Aeroporto di Hainan

Haikou Meilan International Airport

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Aeroporto di Hainan

Haikou Meilan International Airport

Il progetto per l’Aeroporto Haikou Meilan di Hainan nasce da un atto di traduzione poetica: dalla barriera corallina — la più estesa delle coste cinesi — a un sistema architettonico capace di evocarla in forma contemporanea e abitabile.

Il masterplan si articola in due fasi: al 2020, con la ristrutturazione del Terminal T1 e il nuovo Terminal T2; al 2040, con il Terminal T3 e l’ampliamento dell’intero sistema ricettivo e infrastrutturale — per un hub da 20 a 40 milioni di passeggeri. Un gateway all’altezza di una delle destinazioni più straordinarie della Cina.

Dati salienti

Luogo Haikou, Cina Anno 2012 Superficie 290.000 m² Cliente Hainan Meilan International Airport Company

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design team Laura Barbieri, Alessandro Franceschini, Davide Giambelli, Alessandra Giannone, Paolo Greco, Daniele Lazzaretti, Maria Rosaria M., Sebastiano M., Marco Marchionne, Paolo Maselli, Alessandro Miele, Silvia Piccini, Paola Simoncelli, Yu Wang Visual team Sebastiano Maccarrone Consulenti Strutture IPPR

Status

Design

Natura come principio generativo

La barriera corallina di Hainan — ecosistema ritmico, stratificato, autosimile — diventa il principio formale del progetto. Una grande superficie si dispiega sull’intero complesso, definendo un tessuto sincopato di pieni e vuoti che organizza in un gesto unico spazi e funzioni. Architettura come natura: non imitazione, ma interpretazione.

Luce marina e atmosfera sensoriale

Una sola partitura

La pelle architettonica del terminal è una superficie perforata da un sistema variabile di lucernai a geometria organica. La luce filtrata genera all’interno vibrazioni e ombre che evocano il mondo sommerso. Il passaggio attraverso il terminal diventa un’immersione: non si transita, si abita uno scenario.

Hub da 40 milioni di passeggeri, un’unica identità. La spina centrale integra mobilità, ricettività e commercio — tra cui un hotel cinque stelle e la torre di controllo — in un sistema coerente in cui ogni componente parla lo stesso linguaggio formale.

Destinazione, non scalo

Scalabilità e visione

Hainan è un luogo scelto, desiderato, atteso. Il progetto risponde a questa vocazione con un’atmosfera festosa e leggera, in cui la dimensione funzionale dell’aeroporto si fonde con quella esperienziale del resort, generando valore per i passeggeri e per l’intero ecosistema turistico regionale.

Il masterplan è pensato per crescere nel tempo senza perdere coerenza. La logica per fasi — T1+T2 al 2020, T3 al 2040 — risponde a una strategia di sviluppo infrastrutturale incrementale, in cui ogni ampliamento rafforza l’identità del complesso anziché diluirla. Un modello di airport planning che coniuga flessibilità operativa e continuità architettonica, garantendo la riconoscibilità del landmark nel tempo.