Padiglione Italia Expo Milano 2015

Human Technopole Foundation
Primo premio al concorso internazionale aperto

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Padiglione Italia Expo Milano 2015

Human Technopole Foundation
Primo premio al concorso internazionale aperto

“Si può immaginare Palazzo Italia come un germoglio piantato anni fa, che è divenuto quell’albero di cui metaforicamente il Progetto dava forma, quel luogo cioè dove coltivare e trovare le risposte sul futuro del nostro benessere.”

Michele Molè

Palazzo Italia nasce come il manifesto architettonico attraverso cui l’Italia ha scelto di rappresentare sé stessa nel contesto internazionale di Expo Milano 2015. Più di un padiglione espositivo, il progetto interpreta l’architettura come strumento di rappresentazione culturale, identità nazionale e visione del futuro.

Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015

Concepito come luogo di incontro tra innovazione, ricerca, paesaggio e memoria collettiva, l’edificio traduce i valori della contemporaneità italiana in un’esperienza spaziale immersiva, capace di trasformare il racconto del Paese in architettura. Oggi, la trasformazione di Palazzo Italia nella sede della Fondazione Human Technopole, all’interno del distretto MIND – Milano Innovation District, conferma la capacità del progetto di superare la dimensione temporanea dell’evento e di evolversi in una infrastruttura permanente dedicata a ricerca, scienza e innovazione.

L’edificio assume così una nuova funzione: da simbolo dell’Italia a piattaforma attiva per la costruzione del futuro.

Dati salienti

Luogo Milano, Italia Anno 2012-2015 Progetto Nemesi Architects (progetto architettonico e coordinamento generale) con Proger (Project cost management) e Bms Progetti (strutture, impianti) Prof. Ing. Livio De Santoli (sostenibilità energetica) Superficie 14.400 m² Cliente Expo 2015 Impresa Italiana Costruzioni (General contractor), Mantovani Group (scavi e fondazioni), Italcementi (cemento i.active biodynamic per involucro), Styl-Comp (ingegnerizzazione, produzione e montaggio involucro), Stahlbau Pichler (vela di copertura) Foto Luigi Filetici

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design Lead Alessandro Miele Copertura e supervisione vetrate Daniele Durante Supervisione modellazione facciate Giuseppe Zaccaria Design team Fabrizio Bassetta, Alessandro Belilli, Claudio Cortese, Tiziano De Paolis, Kai Felix Dorl, Enrico Falchetti, Francesca Fabiana Fochi, Alessandro Franceschini, Davide Giambelli, Alessandra Giannone, Paolo Greco, Sebastiano Maccarrone, Chiara Maiorana, Paolo Maselli, Mariarosaria Meloni, Matteo Pavese, Fabio Rebolini Consulenti Ingegnerizzazione facciate vetrate ABeC Studio fluidodinamico per lo smaltimento acque di copertura Altene Ingegneri Associati Antincendio Arch. Zomraude Chantal Chalouhi Studio termodinamico e ventilazione naturale della piazza Energo Fattibilità ambientale GTA Sistemi di evacuazione fumo e calore Ing. Gennaro Loperfido Funzioni, spazi e logistica dei servizi ristorazione Studio Montanari & Partners Lighting design Mario Nanni Progetto acustica Ing. Dario Paini Analisi fluidodinamiche e Fire engineering Ing. Samuele Sassi- FSC Engineering/Fire Engineering/Ramboll Group Progetto costruttivo strutturale e gestione BIM del progetto costruttivo Studio Capè Modellazione flussi Systematica

Status

Realizzato

Premi e riconoscimenti

Award-Winning Works of Idea-Tops 2015 Best International Building PCI Precast/Prestressed Concrete Institute, Design Awards 2016 The Best Digital Architecture Design ACI American Concrete Institute 2016 Overall “Excellence” Award World Architecture Community 2020 34th cycle “Realized” Award A+ Award 2020 Special mention

Pubblicazioni

Nemesi Skira Editore Padiglione Italia - Expo Milano 2015

Architettura come rappresentazione del Paese

Il progetto trae ispirazione dall’immagine della foresta urbana: quattro blocchi emergono attorno a una grande piazza centrale coperta da un lucernario fotovoltaico, evocando l’idea di radici profonde e chiome aperte verso il futuro. La metafora naturale non definisce soltanto la forma dell’edificio, ma ne costruisce il significato. Palazzo Italia interpreta il Paese come un ecosistema complesso fatto di relazioni, connessioni, cultura e innovazione. L’involucro ramificato e la texture geometrica dei pannelli prefabbricati trasformano il volume in una grande architettura abitata, capace di generare una continua interazione tra luce, ombra e spazio. L’edificio non si limita a essere osservato: viene attraversato, vissuto e sperimentato. L’architettura diventa così una forma di racconto collettivo, capace di rappresentare l’identità italiana attraverso esperienza e percezione.

Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015
Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015
Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015

Innovazione, sostenibilità e sperimentazione come patrimonio permanente

Palazzo Italia rappresenta una sintesi tra ricerca architettonica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Il progetto introduce materiali e sistemi altamente sperimentali, tra cui il cemento fotocatalitico i.active BIODYNAMIC, capace di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti atmosferici, insieme a una copertura vetrata fotovoltaica progettata per produrre energia e massimizzare l’apporto di luce naturale. Concepito come edificio a energia quasi zero (NZEB), Palazzo Italia integra strategie avanzate di sostenibilità, efficienza energetica e controllo ambientale.

L’intero processo progettuale e costruttivo è stato sviluppato attraverso modellazione tridimensionale e sistemi BIM, rendendo possibile la realizzazione di geometrie complesse e garantendo precisione, coordinamento e controllo nella trasformazione di una visione altamente sperimentale in realtà costruita. L’innovazione non viene qui interpretata come elemento tecnologico isolato, ma come parte integrante di una visione culturale e progettuale più ampia.

Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015
Nemesi Architects Padiglione Italia Expo Milano 2015

Spazio pubblico ed esperienza immersiva

Il percorso interno guida il visitatore attraverso una sequenza dinamica di piazze, ponti, volumi espositivi, auditorium e spazi di rappresentanza. Superfici inclinate, connessioni visive e relazioni spaziali costruiscono un’esperienza progressiva e immersiva nella quale il movimento diventa strumento di narrazione. L’architettura non si limita a ospitare funzioni: costruisce relazioni, genera emozioni e traduce contenuti in esperienza. Nel contesto di Expo, Palazzo Italia ha rappresentato un dispositivo capace di trasformare la visita in un’esperienza culturale condivisa; oggi continua a reinterpretare quel ruolo come spazio dedicato alla produzione di conoscenza e innovazione. La sua eredità supera così il carattere dell’evento temporaneo, confermando il progetto come un’infrastruttura culturale permanente.