
L’incontro, promosso e organizzato dalla rivista Officelayout di Soiel International, ha rappresentato un’occasione di confronto sui nuovi scenari degli spazi culturali contemporanei, sempre più definiti dall’integrazione tra progetto architettonico, tecnologia e esperienza sensoriale.
Nel suo intervento, Susanna Tradati ha approfondito come l’architettura oggi sia chiamata a confrontarsi con linguaggi immersivi e multimediali, in cui lo spazio non è più solo contenitore, ma parte attiva dell’esperienza. L’arte immersiva diventa così un dispositivo capace di trasformare la percezione, ampliando il ruolo dell’ambiente costruito nella generazione di significato.
Il talk ha evidenziato come la progettazione contemporanea debba sempre più considerare la dimensione esperienziale come componente strutturale del progetto, soprattutto nei contesti culturali, espositivi e performativi.
L’evento ha offerto inoltre uno sguardo sulle potenzialità del dialogo tra discipline diverse — architettura, design, arti visive e tecnologie digitali — come motore per l’evoluzione degli spazi pubblici e culturali.





