L’8 giugno 2026, Susanna Tradati ha preso parte a Architetti e Intelligenza Artificiale, evento promosso da AIAC presso Spazio Oikos a Roma, intervenendo alla tavola rotonda dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale negli studi di architettura.

L’incontro si è svolto nell’ambito della presentazione del libro di Neil Leach L’architettura nell’era dell’intelligenza artificiale ed è stato moderato da Luigi Prestinenza Puglisi, con la partecipazione di professionisti e ricercatori impegnati a interrogarsi sul futuro della disciplina.

Il dibattito ha affrontato come l’intelligenza artificiale stia accelerando una trasformazione profonda dell’intero ecosistema del progetto — dalla ricerca alla creatività, dai processi decisionali alla produzione della conoscenza — ridefinendo strumenti, metodi e responsabilità della pratica architettonica.

Nel corso della conversazione è emerso con chiarezza che la questione centrale non riguarda soltanto le capacità operative dell’AI, ma le implicazioni culturali ed etiche che questa trasformazione porta con sé: quale ruolo per l’architetto, quale spazio per il giudizio critico, quale architettura vogliamo costruire nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’evento ha offerto uno sguardo necessario su un tema che attraversa trasversalmente la professione, aprendo una riflessione collettiva sulle direzioni possibili di una disciplina in rapida evoluzione.

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