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EXLL (Ex Lanificio Luciani Loft) è una Cittadella dell’Arte e dell’Architettura situata nella zona di Pietralata a Roma, in un ex edificio industriale affacciato sulla Valle dell’Aniene.
Il progetto, che ospita anche la sede di Nemesi Architects, trasforma questo luogo di archeologia industriale in un hub dinamico per attività professionali, culturali e didattiche.
EXLL non è solo uno spazio di lavoro, ma un laboratorio di idee e relazioni, dove architettura, spazio urbano e paesaggio naturale si integrano per creare nuove centralità nella città contemporanea.
Dati salienti
Team
Status
Eredità industriale e valore del luogo
L’edificio dell’ex Lanificio Luciani è parte di un patrimonio di archeologia industriale lungo via di Pietralata, affacciato sul fiume Aniene, testimone della storia produttiva della città e della sua trasformazione urbana.
Posto al confine tra tessuto residenziale e paesaggio naturale, questo ex lanificio di lavorazione tessile conserva la sua struttura industriale originaria, diventando presenza fisica e simbolica della memoria collettiva.
Rigenerazione integrata di architettura e paesaggio
Il progetto interpreta l’edificio come uno spazio capace di creare nuove relazioni tra contesto urbano e ambiente naturale. Le geometrie interne degli spazi a doppia altezza vetratie dei giardini d’inverno che li separano, dialogano con il paesaggio esterno trasformando gli spazi di lavoro in un paesaggio interno continuo. Questa strategia sancisce un rapporto diretto tra architettura e natura, valorizzando l’identità storica dell’edificio senza compromettere la sua leggibilità originaria.
Dinamiche urbane e potenziale di innovazione
Spazio di relazioni e contaminazioni
EXLL rappresenta un esempio di come la riqualificazione dell’esistente possa generare nuove centralità urbane in contesti marginali, rafforzando il ruolo della cultura e della creatività nel processo di trasformazione della città.
EXLL è progettato come un organismo aperto di scambio e contaminazione tra discipline. Sale riunioni, spazi attrezzati, aree espositive e percorsi comuni favoriscono l’interazione tra professionisti, studenti, istituzioni pubbliche e private. Questo ambiente multidisciplinare sostiene dialoghi progettuali, sperimentazioni culturali e pratiche didattiche integrate in un continuum spaziale fluido.








