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La proposta per il “Grande Maxxi” mira a sviluppare un sistema museale e urbano complesso, in dialogo diretto con il progetto originale del MAXXI di Zaha Hadid.
L’obiettivo è creare un continuum architettonico e paesaggistico che valorizzi le preesistenze storiche (ex Caserma Montello) e lo spazio urbano del quartiere Flaminio, costruendo un paesaggio architettonico coerente e identitario. Il progetto interpreta la stratificazione tra nuovo ed esistente, ampliando la sequenza di spazi urbani e architettonici del MAXXI e generando una relazione intensa tra architettura, paesaggio e città.
Dati salienti
Team
Status
Concept integrato di architettura e paesaggio
Il progetto sviluppa un sistema fluido e dinamico in cui architettura, spazio pubblico e paesaggio si fondono in un disegno unitario. L’architettura diventa paesaggio e il paesaggio diventa architettura, creando una sequenza di vuoti e pieni che collega il nuovo edificio con il museo esistente. Il disegno del vuoto diventa elemento di continuità, mentre la stratificazione dei livelli architettonici dialoga con l’attuale sistema museale.
Edificio A: architettura-paesaggio
L’Edificio A costituisce il cuore della proposta, organizzato come una collina digradante che accoglie depositi, laboratori e aule didattiche, culminando in una Cavea pubblica per eventi e spettacoli all’aperto. Il corpo superiore sospeso ospita laboratori e funzioni didattiche, mentre la base-collina integra il Sistema B, creando un unico continuum urbano e paesaggistico. L’Edificio A funge anche da filtro visivo e acustico verso gli edifici residenziali circostanti.
Sistema B: sequenza paesaggistica e spazi aperti
Il Sistema B sviluppa le sistemazioni paesaggistiche, valorizzando le componenti vegetali esistenti e introducendo nuove specie per incrementare biodiversità e qualità estetica. Vengono organizzati percorsi pedonali, aree didattiche e spazi flessibili per eventi temporanei, con attenzione alla gestione del microclima, alla manutenzione e all’ecosistema urbano. Elementi chiave: orto didattico sul tetto dell’edificio, Giardino dei Sakura, foresta urbana e promenade lungo il fronte settentrionale, creando una rete di spazi pubblici e naturali integrati nel quartiere.
Sostenibilità e innovazione
Il complesso è progettato secondo criteri di sostenibilità integrata e circolare, con coperture verdi ad alta inerzia termica, facciate a doppia pelle, pannelli fotovoltaici, gestione delle acque piovane e sistemi impiantistici ad alta efficienza. Le scelte di materiali e impianti favoriscono biodiversità, comfort ambientale, economia circolare, NZEB (Nearly Zero Energy Building) e compatibilità con protocolli LEED Gold e CAM.
Connessione, Flessibilità e Relazioni urbane
Il progetto integra accessi differenziati per utenti, personale e veicoli di servizio, con collegamenti verticali dai parcheggi interrati al roof garden, e dispone laboratori, aule e depositi secondo una maglia modulare che garantisce flessibilità e riconvertibilità futura. I flussi pedonali nord-sud sono valorizzati, collegando il quartiere Flaminio e dilatando Piazza Alighiero Boetti verso Via Masaccio, mentre architettura e paesaggio dialogano con lo spazio urbano esistente, offrendo un’oasi di sostenibilità, inclusione e qualità ambientale.









