Grande MAXXI

Hub + green

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Grande MAXXI

Hub + green

La proposta per il “Grande Maxxi” mira a sviluppare un sistema museale e urbano complesso, in dialogo diretto con il progetto originale del MAXXI di Zaha Hadid.

L’obiettivo è creare un continuum architettonico e paesaggistico che valorizzi le preesistenze storiche (ex Caserma Montello) e lo spazio urbano del quartiere Flaminio, costruendo un paesaggio architettonico coerente e identitario. Il progetto interpreta la stratificazione tra nuovo ed esistente, ampliando la sequenza di spazi urbani e architettonici del MAXXI e generando una relazione intensa tra architettura, paesaggio e città.

Dati salienti

Luogo Roma, Italia Anno 2022 Superficie 4200 m² Cliente MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design lead Alessandra Giannone Design team Alessandro Michele Altamura, Sara Fantino, Pietro Iacobucci, Michele Lisena, Elena Macciocca, Giovanni Luca Maganiello Visual team Domenico De Lucia Consulenti Landscape Leaf

Status

Concorso

Concept integrato di architettura e paesaggio

Il progetto sviluppa un sistema fluido e dinamico in cui architettura, spazio pubblico e paesaggio si fondono in un disegno unitario. L’architettura diventa paesaggio e il paesaggio diventa architettura, creando una sequenza di vuoti e pieni che collega il nuovo edificio con il museo esistente. Il disegno del vuoto diventa elemento di continuità, mentre la stratificazione dei livelli architettonici dialoga con l’attuale sistema museale.

Edificio A: architettura-paesaggio

L’Edificio A costituisce il cuore della proposta, organizzato come una collina digradante che accoglie depositi, laboratori e aule didattiche, culminando in una Cavea pubblica per eventi e spettacoli all’aperto. Il corpo superiore sospeso ospita laboratori e funzioni didattiche, mentre la base-collina integra il Sistema B, creando un unico continuum urbano e paesaggistico. L’Edificio A funge anche da filtro visivo e acustico verso gli edifici residenziali circostanti.

Sistema B: sequenza paesaggistica e spazi aperti

Il Sistema B sviluppa le sistemazioni paesaggistiche, valorizzando le componenti vegetali esistenti e introducendo nuove specie per incrementare biodiversità e qualità estetica. Vengono organizzati percorsi pedonali, aree didattiche e spazi flessibili per eventi temporanei, con attenzione alla gestione del microclima, alla manutenzione e all’ecosistema urbano. Elementi chiave: orto didattico sul tetto dell’edificio, Giardino dei Sakura, foresta urbana e promenade lungo il fronte settentrionale, creando una rete di spazi pubblici e naturali integrati nel quartiere.

Sostenibilità e innovazione

Il complesso è progettato secondo criteri di sostenibilità integrata e circolare, con coperture verdi ad alta inerzia termica, facciate a doppia pelle, pannelli fotovoltaici, gestione delle acque piovane e sistemi impiantistici ad alta efficienza. Le scelte di materiali e impianti favoriscono biodiversità, comfort ambientale, economia circolare, NZEB (Nearly Zero Energy Building) e compatibilità con protocolli LEED Gold e CAM.

Connessione, Flessibilità e Relazioni urbane

Il progetto integra accessi differenziati per utenti, personale e veicoli di servizio, con collegamenti verticali dai parcheggi interrati al roof garden, e dispone laboratori, aule e depositi secondo una maglia modulare che garantisce flessibilità e riconvertibilità futura. I flussi pedonali nord-sud sono valorizzati, collegando il quartiere Flaminio e dilatando Piazza Alighiero Boetti verso Via Masaccio, mentre architettura e paesaggio dialogano con lo spazio urbano esistente, offrendo un’oasi di sostenibilità, inclusione e qualità ambientale.