Harbin Taiping International Airport

L'aeroporto come porta della città

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Harbin Taiping International Airport

L'aeroporto come porta della città

Il nuovo aeroporto internazionale di Harbin nasce dall’idea che un’infrastruttura di mobilità possa essere molto più di un nodo di trasporto. Può diventare il primo spazio pubblico della città, il luogo in cui identità, paesaggio e mobilità si incontrano, costruendo l’esperienza di chi arriva e di chi parte.

Ispirato al paesaggio invernale che rende Harbin conosciuta nel mondo, il progetto interpreta il ghiaccio non come elemento decorativo, ma come principio generatore dello spazio. Una grande piazza d’acqua, che in inverno si trasforma naturalmente in una piazza di ghiaccio, organizza il sistema aeroportuale e diventa il nuovo cuore civico dell’intero masterplan.

Dati salienti

Luogo Harbin, China Anno 2010 Superficie 580.000 m² Cliente Municipalità di Harbin

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design lead Michele Molè Design lead coordinator – Space Planning Alessandra Giannone Design team Marta Laureti, Paola Simoncelli, Alessia Tonnetti Visual Team Sebastiano Maccarrone Consulenti Ingegneria ADRE con New Era

Status

Concorso

Un’infrastruttura che costruisce identità

L’aeroporto non è concepito come un sistema isolato, ma come parte integrante dello sviluppo urbano e territoriale di Harbin. Attraverso il progetto degli spazi pubblici, del paesaggio e delle connessioni, il masterplan rafforza il ruolo dell’aeroporto come nuova porta della città e come elemento costitutivo della sua identità contemporanea.

Una piazza per la città

Al centro del progetto si sviluppa una grande piazza pubblica coperta, attorno alla quale si organizzano terminal, boulevard, serre, attività commerciali e servizi. Lo spazio aeroportuale diventa così un luogo aperto e vissuto, dove i percorsi dei viaggiatori e quelli della città convivono mantenendo funzioni e livelli di sicurezza distinti.

Il paesaggio come generatore del progetto

L’acqua e il ghiaccio costituiscono il principio ordinatore dell’intero intervento. Durante l’estate la piazza riflette il cielo e l’architettura; durante l’inverno si trasforma in un’estensione naturale del paesaggio glaciale di Harbin. L’identità climatica della città diventa così parte integrante dell’esperienza architettonica e urbana.

Un sistema riconoscibile e flessibile

I terminal si dispongono attorno alla piazza come tre grandi elementi architettonici, costruendo un’immagine unitaria e riconoscibile già dalla prima fase di sviluppo. Il masterplan cresce progressivamente senza perdere qualità urbana né coerenza compositiva, garantendo che ogni fase rappresenti un sistema completo e pienamente funzionante.

Un nuovo nodo urbano

Il progetto integra trasporto aereo, ferrovia ad alta velocità, mobilità su gomma, ricettività, commercio e servizi in un’unica infrastruttura territoriale.

L’aeroporto diventa così un hub urbano capace di generare nuove relazioni economiche, sociali e culturali, contribuendo allo sviluppo di Harbin ben oltre la funzione aeroportuale.