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L’Ostiense è uno dei quartieri più autentici e vitali di Roma: un territorio forgiato dall’industria, trasformato dalla creatività, affacciato sul Tevere. Il progetto Tevere Loft Village nasce da un ascolto profondo di questo luogo e dalla volontà di restituirgli una nuova centralità urbana — contemporanea, internazionale, radicata.
Il masterplan – per complessivi 17.000 mq a destinazione prevalentemente residenziale- conserva la struttura portante dell’ex Consorzio Agrario come testimonianza viva dell’identità del quartiere, e costruisce intorno ad essa un sistema residenziale e commerciale di qualità, capace di rispondere a una domanda abitativa in crescita con un’offerta ancora rara a Roma.
Dati salienti
Team
Status
Una memoria che si abita
La struttura in cemento armato dell’ex Consorzio Agrario non viene nascosta né celebrata retoricamente: diventa materia viva del progetto. Le nuove volumetrie si innestano su di essa con precisione contemporanea — acciaio, vetro, pelli metalliche — in un dialogo tra stratificazioni temporali che è la cifra più autentica di questo intervento e del quartiere che lo ospita.
Quattro modi di vivere la città
Il valore degli affacci
Il masterplan articola quattro tipologie abitative distinte, ciascuna con una propria identità spaziale e un proprio rapporto con il contesto. Le Skyline Residences si sospendono in quota su via Fermi. I River Loft High — torre di undici livelli coronata da una serra bioclimatica — offrono loft unici affacciati sul Tevere, senza confronto nell’offerta residenziale romana. Il River Loft Club restituisce l’ex Consorzio Agrario con interpiani generosi e soppalchi abitabili, preservandone il fascino industriale. Le Green Villas offrono intimità domestica e patii privati nella parte più silenziosa del lotto.
Ogni scelta volumetrica è orientata a massimizzare la qualità percepita e il valore commerciale degli alloggi: sul Tevere, su via Fermi, sui giardini interni. La cubatura è concentrata in quota nei punti di maggiore visibilità, moltiplicando attici, super-attici e terrazze che generano un premium di valore diretto sul prezzo al metro quadro — in un mercato dove la domanda di qualità supera ancora l’offerta.
Un sistema urbano aperto
Residenze e commercio sono pensati come un unico disegno urbano, non come funzioni contigue. La copertura curvilinea del centro commerciale si trasforma progressivamente in brise-soleil per le residenze, adattando permeabilità e schermatura al contesto specifico. Piazze, percorsi pubblici e spazi condivisi costruiscono la qualità urbana diffusa che rende un intervento residenziale un luogo da abitare — e da desiderare.
Sostenibilità come standard, non come optional
Certificazione energetica Classe A, impianti centralizzati, fonti rinnovabili integrate. La serra bioclimatica in sommità alla torre è al tempo stesso soluzione tecnica e landmark visivo: il segno più eloquente di una visione che considera la qualità ambientale parte integrante del valore immobiliare.














