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Il nuovo spazio di accoglienza per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nasce come intervento di ridefinizione dell’esperienza ospedaliera a partire dalla sua soglia più sensibile: l’attesa.
Il progetto trasforma l’accoglienza in un ambiente luminoso, leggibile e calibrato sulla percezione dei bambini, dove comfort ambientale, orientamento intuitivo e qualità spaziale contribuiscono a ridurre l’ansia e a favorire un senso di fiducia sin dal primo contatto.
Dati salienti
Team
Status
Accoglienza come spazio terapeutico
Il Padiglione ridisegna la soglia ospedaliera come ambiente che va oltre la funzione di ingresso: è un luogo che accoglie, orienta e instaura un primo rapporto di fiducia con il bambino e la sua famiglia.
Concezione spaziale, materiali e luce concorrono a rendere la permanenza piacevole e rassicurante fin dal primo istante.
Leggerezza formale e percezione dello spazio
La copertura sospesa, progettata con sezioni sottili e continuità percettiva, esprime leggerezza e dinamicità. Il soffitto dinamico amplifica luce e movimento, trasformando l’attesa in esperienza di gioco e fluida, riducendo la percezione dell’ambiente come “luogo di attesa” e restituendolo come spazio di relazione.
Spazio di attesa come paesaggio interno
Gli arredi organici, le superfici morbide e le istallazioni ludiche contribuiscono a trasformare l’attesa in un’esperienza positiva. Forma e funzione convergono nella costruzione di un “paesaggio interno” che pone il benessere della persona – in particolare del bambino – al centro della progettazione.
Tecnologia e integrazione costruttiva
La struttura indipendente del Padiglione, realizzata con elementi prefabbricati e colonnine d’acciaio, riduce l’impatto sulle strutture esistenti e consente un montaggio rapido.
La scelta di soluzioni costruttive leggere e tecnologie di climatizzazione avanzate garantisce comfort ambientale e fruibilità a lungo termine per utenti e operatori.









