Yongkang Culture Center

Polo culturale multifunzionale

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Yongkang Culture Center

Polo culturale multifunzionale

Yongkang è la capitale mondiale dell’hardware: una città forgiata nel metallo, dalla personalità decisa e risoluta. Il progetto parte da questa identità per completarla, non contraddirla. Nella cosmologia cinese tradizionale, il metallo genera acqua — e l’acqua tempera, ammorbidisce, bilancia.

Il concept si fonde in questo principio: durezza e morbidezza insieme, oro e acqua come forma e materia del progetto.

Gli edifici culturali scorrono sul lotto come acqua, mentre un grande asse pedonale attraversa il sito da est a ovest come un fiume del tempo — metafora della continuità tra il passato manifatturiero di Yongkang e il suo futuro culturale.

Dati salienti

Luogo Jiangshan, Cina Anno 2022 Superficie 340.000 m² Cliente Yongkang Municipal People’s Government

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design lead Alessandra Giannone Design team Matteo D’Alessio, Salvatore Festa Visual team Domenico De Lucia

Status

Concorso

L’asse come fiume urbano

Il percorso pedonale est-ovest è il dispositivo generatore del progetto: più alto dal suolo, si configura come un grande corridoio aereo che connette parchi, piazze, teatri e spazi di attività pubblica. Non un semplice percorso, ma una sequenza esperienziale che attrae i cittadini all’interno del sistema culturale e li guida attraverso le sue diverse polarità.

Pelli a cinque colori

I volumi che ospitano funzioni diverse — il Centro Culturale e Artistico, il Fashion Center, il Teatro, il Museo Urbano, il Business Center e il Future Center — sono rivestiti da cinque pelli cromatiche che richiamano l’immaginario dell’hardware e dei metalli lavorati. Ogni edificio ha una propria identità visiva, pur appartenendo a un sistema unitario.

Mobilità a tre dimensioni

Verde stratificato

Il progetto organizza la mobilità su due livelli distinti: a terra, un anello carrabile connette la viabilità secondaria e garantisce accessi e parcheggi; in quota, il corridoio pedonale aereo separa i flussi pedonali da quelli veicolari, costruendo una rete tridimensionale fluida e sicura.

Il sistema degli spazi aperti si articola in quattro categorie: verde paesaggistico connesso ai parchi urbani, verde sportivo con campi da calcio, basket, tennis e skateboard, spazi pubblici per eventi e teatro all’aperto, e secret gardens distribuiti tra gli edifici — oasi di quiete nel cuore del complesso.

Energia e ritmo

Il 20% delle coperture è destinato a pannelli fotovoltaici integrati nel progetto con coerenza estetica. L’autosufficienza energetica non è un requisito tecnico aggiunto, ma parte della filosofia progettuale: tecnologia avanzata e ritmo architettonico come espressioni di uno stesso gesto.