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Yongkang è la capitale mondiale dell’hardware: una città forgiata nel metallo, dalla personalità decisa e risoluta. Il progetto parte da questa identità per completarla, non contraddirla. Nella cosmologia cinese tradizionale, il metallo genera acqua — e l’acqua tempera, ammorbidisce, bilancia.
Il concept si fonde in questo principio: durezza e morbidezza insieme, oro e acqua come forma e materia del progetto.
Gli edifici culturali scorrono sul lotto come acqua, mentre un grande asse pedonale attraversa il sito da est a ovest come un fiume del tempo — metafora della continuità tra il passato manifatturiero di Yongkang e il suo futuro culturale.
Dati salienti
Team
Status
L’asse come fiume urbano
Il percorso pedonale est-ovest è il dispositivo generatore del progetto: più alto dal suolo, si configura come un grande corridoio aereo che connette parchi, piazze, teatri e spazi di attività pubblica. Non un semplice percorso, ma una sequenza esperienziale che attrae i cittadini all’interno del sistema culturale e li guida attraverso le sue diverse polarità.
Pelli a cinque colori
I volumi che ospitano funzioni diverse — il Centro Culturale e Artistico, il Fashion Center, il Teatro, il Museo Urbano, il Business Center e il Future Center — sono rivestiti da cinque pelli cromatiche che richiamano l’immaginario dell’hardware e dei metalli lavorati. Ogni edificio ha una propria identità visiva, pur appartenendo a un sistema unitario.
Mobilità a tre dimensioni
Verde stratificato
Il progetto organizza la mobilità su due livelli distinti: a terra, un anello carrabile connette la viabilità secondaria e garantisce accessi e parcheggi; in quota, il corridoio pedonale aereo separa i flussi pedonali da quelli veicolari, costruendo una rete tridimensionale fluida e sicura.
Il sistema degli spazi aperti si articola in quattro categorie: verde paesaggistico connesso ai parchi urbani, verde sportivo con campi da calcio, basket, tennis e skateboard, spazi pubblici per eventi e teatro all’aperto, e secret gardens distribuiti tra gli edifici — oasi di quiete nel cuore del complesso.
Energia e ritmo
Il 20% delle coperture è destinato a pannelli fotovoltaici integrati nel progetto con coerenza estetica. L’autosufficienza energetica non è un requisito tecnico aggiunto, ma parte della filosofia progettuale: tecnologia avanzata e ritmo architettonico come espressioni di uno stesso gesto.








