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Il progetto per il Concorso Internazionale I Portici a Frosinone costruisce un nuovo pezzo di città a partire da un’ambivalenza deliberata: iconica e sintetica verso la Villa Comunale e il parco, articolata e domestica verso via De Matthaeis e l’asse commerciale. Due volti, un unico organismo urbano.
Il complesso — residenziale, commerciale e pubblico — non si limita a occupare il lotto, ma ridefinisce la centralità del quartiere, integrando il nuovo tessuto con la stessa complessità stratificata di un borgo italiano interpretato in chiave contemporanea.
Dati salienti
Team
Status
L’edificio-quinta e il parco
Il corpo lineare è il segno simbolico del progetto verso la Villa Comunale. Verso ovest la facciata si smaterializza in una pelle tecnologica a schermature mobili, su cui la vegetazione si appoggia e cresce: natura che si fa architettura. Gli alloggi affacciati sul parco godono di una qualità di vita elevata e di un posizionamento commerciale privilegiato — finestra con vista come valore abitativo e strategico.
Il borgo contemporaneo
Sul fronte di via De Matthaeis il progetto si disarticola in un tessuto sorprendente: piazze, corti, logge e passaggi che richiamano la tradizione del borgo italiano, reinterpretata con linguaggi e prestazioni dell’architettura contemporanea. Una sequenza di spazi pubblici, semi-pubblici e privati che riproduce le dinamiche urbane di un tessuto consolidato, potenziandole.
Modularità e prefabbricazione
Dietro la ricchezza formale si cela una logica rigorosa: piante degli alloggi e facciate sono costruite su un numero limitato di moduli geometrici ripetibili. Tre pannelli base — teku in rame presso-piegato, U-glass, lamelle metalliche — si combinano in geometrie variabili, garantendo varietà espressiva con economia costruttiva. Un approccio che ottimizza i tempi di cantiere senza sacrificare la qualità.
Sostenibilità integrata
Il complesso è progettato in Classe A: orientamento solare ottimizzato, controfacciate schermanti mobili differenziate per esposizione, pannelli solari e fotovoltaici in copertura, raccolta delle acque meteoriche in cisterne interrate. La sostenibilità non è un requisito aggiuntivo, ma la logica che ha guidato ogni scelta compositiva e tecnologica.



























