Nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

Micro-città direzionale

Previous project / Next project

Nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

Micro-città direzionale

Il Centro Direzionale della Regione Sicilia a Palermo, nasce come una micro-città contemporanea: un organismo vivo in cui architettura, paesaggio e vita pubblica si intrecciano in un equilibrio dinamico.

Il progetto traduce l’anima siciliana in spazio costruito, dando forma a un dialogo profondo tra urbanità e natura. Oltre i confini dell’edificio per uffici tradizionale, prende vita un sistema aperto e permeabile, inclusivo e riconoscibile, capace di accogliere relazioni, stimolare connessioni e generare valore civico, sociale e territoriale.

Dati salienti

Luogo Varna, Bulgaria Anno 2015 Superficie 29.600 m² Cliente Municipalità di Varna

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design lead Alessandra Giannone Design team Paolo Greco, Paolo Maselli, Giuseppe Zaccaria Consulenti Ingegneria e sostenibilità Livio De Santoli

Status

Concorso

Dati salienti

Luogo Palermo, Italia Anno 2020 Superficie 80.000 m² Cliente Regione Siciliana

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design team Alessandra Giannone, Pietro Iacobucci, Adriano Leonori, Michele Lisena, Elena Macciocca, Giovanni Luca Manganiello, Monica Perfido, Ivan Simotti Visual team Domenico De Lucia Consulenti Sostenibilità GOLDMANN&PARTNERS Strutture ECSD Impianti Esa Engineering

Status

Concorso

Urbanità e paesaggio come matrice progettuale

Il progetto nasce dalla fusione tra dimensione urbana e paesaggio, due elementi indissolubili nella cultura siciliana. Il complesso è concepito come un tessuto articolato di pieni e vuoti, luce e ombra, capace di reinterpretare in chiave contemporanea la spazialità dei borghi storici, generando un ambiente dinamico, inclusivo e fortemente identitario.

Una micro-città per la comunità

Sistema delle torri e riconoscibilità funzionale

L’intervento configura una vera e propria micro-città aperta, in cui lavoratori e cittadini condividono spazi e servizi. Il sistema di piazze, corti, giardini e percorsi pedonali costruisce un’infrastruttura pubblica continua che favorisce relazioni sociali, accessibilità e qualità dell’esperienza urbana, rafforzando il ruolo dell’architettura come dispositivo civico.

Il progetto si articola in tre torri interconnesse — Torre Sicana, Torre Elima e Torre Sicula — ciascuna caratterizzata da una propria identità formale e tipologica. La differenziazione volumetrica consente una chiara distribuzione dei dipartimenti, evitando l’anonimato tipico dei complessi direzionali e restituendo agli utenti un senso di appartenenza e orientamento.

Spazio pubblico e continuità urbana

Alla base delle torri, un sistema poroso e accessibile ospita funzioni pubbliche e servizi, garantendo continuità con il contesto urbano. Giardini, patii e percorsi verdi costruiscono una sequenza spaziale che rievoca il paesaggio siciliano, migliorando il comfort ambientale e favorendo una fruizione attiva e quotidiana degli spazi.

Strategia integrata e visione contemporanea del lavoro

Il progetto è sviluppato attraverso un approccio integrato che coniuga aspetti architettonici, ambientali e sociali, ponendo al centro il benessere delle persone e la sostenibilità. Lo spazio di lavoro diventa parte di un sistema urbano più ampio, flessibile e in evoluzione, capace di rispondere alle trasformazioni contemporanee e future.

In questa prospettiva, il Centro Direzionale si configura come un nuovo landmark urbano e istituzionale, dove architettura, paesaggio e comunità convergono in un modello evoluto di spazio pubblico e produttivo, espressione dell’identità e delle ambizioni della Sicilia contemporanea.