Nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

Micro-città direzionale

Previous project / Next project

Nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

Micro-città direzionale

Il Centro Direzionale della Regione Sicilia a Palermo, nasce come una micro-città contemporanea: un organismo vivo in cui architettura, paesaggio e vita pubblica si intrecciano in un equilibrio dinamico.

Il progetto traduce l’anima siciliana in spazio costruito, dando forma a un dialogo profondo tra urbanità e natura. Oltre i confini dell’edificio per uffici tradizionale, prende vita un sistema aperto e permeabile, inclusivo e riconoscibile, capace di accogliere relazioni, stimolare connessioni e generare valore civico, sociale e territoriale.

Dati salienti

Luogo Palermo, Italia Anno 2020 Superficie 80.000 m² Cliente Regione Siciliana

Team

Founding Partners Michele Molè e Susanna Tradati Design team Alessandra Giannone, Pietro Iacobucci, Adriano Leonori, Michele Lisena, Elena Macciocca, Gianluca Maganiello, Monica Perfido, Ivan Simotti Visual team Domenico De Lucia Consulenti Strutture ECSD Impianti Esa Engineering Sostenibilità GOLDMANN&PARTNERS

Status

Concorso

Urbanità e paesaggio come matrice progettuale

Il progetto nasce dalla fusione tra dimensione urbana e paesaggio, due elementi indissolubili nella cultura siciliana. Il complesso è concepito come un tessuto articolato di pieni e vuoti, luce e ombra, capace di reinterpretare in chiave contemporanea la spazialità dei borghi storici, generando un ambiente dinamico, inclusivo e fortemente identitario.

Una micro-città per la comunità

Sistema delle torri e riconoscibilità funzionale

L’intervento configura una vera e propria micro-città aperta, in cui lavoratori e cittadini condividono spazi e servizi. Il sistema di piazze, corti, giardini e percorsi pedonali costruisce un’infrastruttura pubblica continua che favorisce relazioni sociali, accessibilità e qualità dell’esperienza urbana, rafforzando il ruolo dell’architettura come dispositivo civico.

Il progetto si articola in tre torri interconnesse — Torre Sicana, Torre Elima e Torre Sicula — ciascuna caratterizzata da una propria identità formale e tipologica. La differenziazione volumetrica consente una chiara distribuzione dei dipartimenti, evitando l’anonimato tipico dei complessi direzionali e restituendo agli utenti un senso di appartenenza e orientamento.

Spazio pubblico e continuità urbana

Alla base delle torri, un sistema poroso e accessibile ospita funzioni pubbliche e servizi, garantendo continuità con il contesto urbano. Giardini, patii e percorsi verdi costruiscono una sequenza spaziale che rievoca il paesaggio siciliano, migliorando il comfort ambientale e favorendo una fruizione attiva e quotidiana degli spazi.

Strategia integrata e visione contemporanea del lavoro

Il progetto è sviluppato attraverso un approccio integrato che coniuga aspetti architettonici, ambientali e sociali, ponendo al centro il benessere delle persone e la sostenibilità. Lo spazio di lavoro diventa parte di un sistema urbano più ampio, flessibile e in evoluzione, capace di rispondere alle trasformazioni contemporanee e future.

In questa prospettiva, il Centro Direzionale si configura come un nuovo landmark urbano e istituzionale, dove architettura, paesaggio e comunità convergono in un modello evoluto di spazio pubblico e produttivo, espressione dell’identità e delle ambizioni della Sicilia contemporanea.