Santa Maria della Presentazione

Oggi Chiesa di Santa Faustina

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Santa Maria della Presentazione

Oggi Chiesa di Santa Faustina

La Chiesa di Santa Maria della Presentazione (oggi nota anche come Chiesa di Santa Faustina) nasce come architettura di confine capace di trasformare una condizione periferica in occasione progettuale.

Situata a Roma, nel quartiere Quartaccio, l’opera interpreta il ruolo contemporaneo dell’architettura religiosa come infrastruttura civica e sociale: non solo luogo liturgico ma dispositivo urbano aperto, spazio collettivo e simbolo di rigenerazione territoriale.
Realizzata nell’ambito del programma “50 Chiese per Roma 2000”, la struttura ridefinisce il rapporto tra costruito e paesaggio, traducendo spiritualità, comunità e spazio pubblico in un unico organismo architettonico.

Dati salienti

Luogo Roma, Italia Anno 1994-2002 Superficie 6.000 m² Cliente Vicariato di Roma Impresa Ruggeri Mario Foto Luigi Filetici

Team

Founding Partners Michele Molè e Maria Claudia Clemente Design team Francesco Cherchi, Daniele Durante, Alberto Greti, Francesco Isidori, Francesco Mammuccari, Federico Pitzalis Marco Sardella, Adele Savino Consulenti Direzione Lavori Ing. Gabriele Molè Strutture Studio 3S, C. Sommese Impianti Fibbi & De Camillis

Status

Realizzato

Premi e riconoscimenti

Second Prize 1995 International Design Competition “50 Chiese per Roma 2000”

Contesto e visione urbana

Il progetto nasce grazie all’aggiudicazione di un concorso di progettazione, e quindi al piano promosso dal Vicariato per dotare le periferie romane di nuovi luoghi di culto e aggregazione.

Inserita in un ambito urbano fragile, privo di polarità civiche e culturali, l’architettura assume il ruolo di catalizzatore sociale, costruendo un’identità spaziale capace di connettere la dimensione residenziale popolare con il paesaggio rurale circostante. L’edificio diventa soglia fisica e simbolica tra città e campagna, tra densità urbana e apertura territoriale.

Nemesi Architects Santa Maria della Presentazione
Nemesi Architects Santa Maria della Presentazione

Struttura compositiva e spazio attraversante

Il complesso si articola in volumi distinti raccolti sotto una grande copertura unitaria che integra una piazza coperta pubblica. Questo sistema genera un equilibrio tra pieni e vuoti, tra presenza e assenza, trasformando l’insieme in un organismo poroso e permeabile. La sequenza spaziale non è lineare ma esperienziale: il visitatore attraversa soglie, corti e passaggi che costruiscono una dimensione quasi labirintica, pensata per favorire introspezione, orientamento e scoperta.

Forma, luce e percezione

La copertura sottile sostenuta da una foresta di pilastri crea un effetto di sospensione visiva che alleggerisce la massa costruita. In contrasto, i volumi in cemento definiscono nuclei più introversi e raccolti, mentre superfici trasparenti e traforate filtrano luce e paesaggio, instaurando un dialogo continuo tra interno ed esterno. La luce diventa materiale progettuale capace di costruire atmosfera, ritmo e profondità percettiva.

Nemesi Architects Santa Maria della Presentazione
Nemesi Architects Santa Maria della Presentazione
Nemesi Architects Santa Maria della Presentazione

Riconoscimento culturale

La qualità iconica e narrativa dello spazio ha reso l’architettura scenario cinematografico: qui sono state girate alcune scene di Sacro GRA del regista Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, confermando il valore evocativo e simbolico del progetto anche nel panorama culturale internazionale.