Previous project / Next project
Il progetto per l’ampliamento del Terminal Passeggeri dell’Aeroporto di Wuxi persegue due obiettivi inscindibili: integrare il nuovo con l’esistente in modo fluido e coerente, e restituire all’aeroporto una dimensione poetica capace di evocare il paesaggio naturale del territorio — l’acqua del Lago Taihu, i bacini, la luce riflessa.
Il risultato è una pelle cristallizzata che prolunga idealmente la copertura del vecchio terminal, trasformandola in qualcosa di nuovo: non più un piano astratto e neutro, ma una superficie viva che cattura e diffonde la luce, costruendo uno spazio fluido e memorabile.
Dati salienti
Team
Status
Continuità e trasformazione
La copertura del nuovo terminal è la prosecuzione ideale di quella esistente: stessa geometria ortogonale, stessa leggerezza astratta — ma reinterpretata. Incisioni diagonali sulla superficie metallica generano estrusioni e intrusioni che danno vita a lucernari e serre interne, trasformando il piano in un paesaggio cristallino in continua variazione luminosa.
La pelle dell’acqua
Wuxi è una città d’acqua. Il Lago Taihu e i suoi bacini sono il paesaggio fondativo del territorio, e il progetto li porta dentro il terminal attraverso la luce. I riflessi e le vibrazioni della pelle cristallizzata evocano la superficie dell’acqua — uno spazio che non si attraversa soltanto, ma che si percepisce e si ricorda.
Fluidità distributiva
Il sistema funzionale interno rispecchia la stessa logica fluida della copertura: un percorso distributivo continuo connette check-in, retail e spazi per i tour operator ai livelli 0, +1 e mezzanino. Al punto di giunzione tra vecchio e nuovo terminal, una piazza pubblica ipogea al livello -1 diventa il cuore connettivo del complesso, tra il centro commerciale land-side e i servizi retail air-side.
Struttura come paesaggio
Il sistema strutturale riprende la maglia quadrata del terminal esistente — pilastri metallici con braccia diagonali — ma lo evolve: dove il vecchio terminal genera figure ad albero simmetriche, il nuovo produce figure asimmetriche, coerenti con la geometria triangolare della copertura. Una variazione sottile che racconta la continuità tra le due fasi senza rinunciare all’identità del nuovo.











