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Il progetto per il nuovo Campus Generali di Via Bassi a Milano ridefinisce un intero comparto urbano attraverso un intervento strategico capace di coniugare identità, paesaggio e innovazione.
L’intervento costruisce un organismo architettonico unitario e stratificato, in grado di dialogare con le trasformazioni contemporanee dell’area Garibaldi-Repubblica e con il tessuto urbano consolidato del quartiere Isola.
Il campus si configura come un sistema integrato di spazi pubblici e privati, uffici e servizi, articolato tra una componente verticale iconica e un basamento paesaggistico orizzontale. L’architettura interpreta così un nuovo modello di business park: aperto, permeabile e relazionale, dove il lavoro si intreccia con lo spazio urbano e con una dimensione collettiva e contemporanea.
Dati salienti
Team
Status
Landmark urbano e integrazione con il contesto
Il progetto individua un landmark verticale riconoscibile che dialoga con lo skyline milanese, senza rinunciare alla continuità con il quartiere Isola. Il progetto costruisce una relazione equilibrata tra scala metropolitana e scala locale, ricucendo il rapporto con il contesto attraverso spazi accessibili, permeabili e pubblici.
Stratificazione volumetrica e organismo unitario
Il masterplan del Campus si fonda su una logica di stratificazione e articolazione dei volumi: torre, piastra orizzontale e paesaggio costruiscono un sistema integrato. L’insieme supera la logica della sommatoria edilizia per configurarsi come un campus coerente, capace di organizzare funzioni, percorsi e relazioni in modo flessibile ed efficiente.
Architettura scavata e dinamica spaziale
Paesaggio tridimensionale e spazio pubblico
Il progetto lavora sul tema dello scavo e della sottrazione, generando una spazialità complessa e vibrante. La metafora rimanda alle opere di Arnaldo Pomodoro: superfici compatte vengono incise per rivelare un interno articolato, trasformando la torre e il basamento in dispositivi urbani aperti e attraversabili.
Il basamento paesaggistico si configura come un sistema di giardini, patii e spazi aperti che si sviluppano su più livelli. Il verde diventa elemento strutturante del progetto, costruendo un parco tridimensionale che connette interno ed esterno e definisce nuovi luoghi di relazione e socialità.
Rigenerazione e identità architettonica (versione riqualificazione)
Nella variante di riqualificazione, il Campus lavora per sottrazione e ricucitura, mantenendo i volumi esistenti e unificandoli attraverso una nuova superficie vetrata continua. Questo dispositivo leggero e vibrante ridefinisce l’immagine del complesso, generando un’identità dinamica e mutevole, capace di riflettere luce, stagioni e attività interne.















