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Il progetto per il Palazzo degli Esami a Roma ridefinisce un edificio storico come nuova sede del Ministero dell’Università e della Ricerca, trasformandolo in un’infrastruttura contemporanea della conoscenza pubblica.
L’intervento interpreta il palazzo come un organismo aperto e dinamico, in cui la stratificazione tra architettura storica e inserimenti moderni diventa valore progettuale e occasione di innovazione. L’architettura si configura come uno spazio istituzionale evoluto, capace di coniugare rappresentatività, efficienza e qualità ambientale. I grandi vuoti centrali, le corti e gli spazi a tutta altezza costruiscono un sistema permeabile di relazioni, in cui luce, aria e movimento definiscono un ambiente di lavoro contemporaneo, inclusivo e orientato al benessere.
Dati salienti
Team
Status
Stratificazione come valore architettonico
Il progetto assume la coesistenza tra struttura originaria e intervento del 2002 come principio fondativo, evitando ogni ricostruzione mimetica. La dialettica tra muratura storica e telaio contemporaneo genera un linguaggio architettonico stratificato, in cui il nuovo si distingue e dialoga con l’esistente, rendendo leggibile il processo evolutivo dell’edificio.
Centralità del vuoto e qualità spaziale
Efficienza distributiva e flessibilità funzionale
Il sistema dei vuoti – hall centrale e corti laterali – diventa il fulcro del progetto. Questi spazi a tutta altezza portano luce naturale e ventilazione all’interno del complesso, trasformandosi in dispositivi ambientali e sociali. La nuova copertura vetrata e i patii ridefiniscono l’esperienza interna come uno spazio continuo, luminoso e connesso.
L’organizzazione degli spazi è orientata alla massima efficienza, con ambienti di lavoro modulari e riconfigurabili. Le funzioni principali si distribuiscono nei livelli superiori, mentre le attività di supporto trovano collocazione nel piano seminterrato. Il sistema anulare delle ali laterali consente autonomia funzionale e adattabilità nel tempo.
Sostenibilità ambientale e comfort
Spazio pubblico e identità istituzionale
Il progetto integra strategie passive e attive per il controllo climatico, come ventilazione naturale, effetto camino e schermature solari mobili. Le corti e le coperture verdi contribuiscono al benessere ambientale, mentre l’obiettivo è il raggiungimento di elevati standard di sostenibilità (LEED e WELL), in linea con un modello di edificio pubblico contemporaneo.
L’atrio e la biblioteca al piano rialzato definiscono una soglia aperta tra istituzione e città, promuovendo accessibilità e trasparenza. Gli spazi comuni, le aree verdi e i percorsi interni favoriscono l’interazione e costruiscono un senso di comunità, ridefinendo l’immagine della pubblica amministrazione come luogo accogliente e condiviso.











