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Il complesso NORES a Roma non nasce come progetto di lotto, ma come progetto di comparto. La sfida è costruire un nuovo pezzo di città capace di dialogare con il contesto esistente — in particolare con la Fase 1 già realizzata di Galla Placidia — e di offrire al quartiere spazi pubblici di qualità , non solo superfici edificate.
Il risultato è un sistema misto residenziale, terziario e commerciale in cui la tipologia tradizionale della corte viene reinterpretata in chiave contemporanea: aperta, sfrangiata, permeabile, viva.
Dati salienti
Team
Status
Progetto di comparto, non di lotto
Il masterplan ragiona sulla scala urbana prima che su quella edilizia. La continuità con il primo lotto di Galla Placidia — con il suo impianto a corte e la sua doppia natura introspettiva ed estroversa — è il punto di partenza per definire un disegno coerente dell’intero comparto T1, in risposta alle indicazioni del Piano Particolareggiato.
La corte reinterpretata
La corte tradizionale diventa qui un dispositivo aperto e contemporaneo. L’alternanza di pieni e vuoti genera permeabilità su tutti i fronti del lotto, trasformando lo spazio tra i volumi in risorsa pubblica: non residuo, ma progetto. Una sequenza di corti, varchi e affacci che costruisce urbanità a partire dalla forma stessa dell’edificio.
Tre funzioni, tre identità
Residenza, uffici e commercio non sono impilati in un unico schema indifferente, ma articolati in volumi con connotazioni specifiche: orientamento, distribuzione, affacci e tipologia sono calibrati per ciascuna funzione, favorendo al contempo il dialogo tra le parti e la coerenza dell’insieme.
Spazio pubblico come valore condiviso
Il progetto destina parte del suolo a spazio pubblico fruibile dall’intero comparto e dal quartiere circostante. Un contributo concreto alla qualità urbana diffusa: non solo un’operazione immobiliare, ma un atto di rigenerazione e presidio civico del territorio.















